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IL contributo del “Tolmezzo”

Oggi 6 maggio ricorre l’anniversario del terremoto del 1976. Sono passati 44 anni da quella data, ma la memoria per chi c’era è ancora viva. A parte i ricordi personali (abitavo a Gemona), voglio ricordare il grande contributo che il “Tolmezzo” diede nell’opera di soccorso alle popolazioni. Ore 21 circa una fortissima scossa colpisce il Friuli. Ricordo che quella sera c’era un caldo infernale… gran parte degli alpini per fortuna erano in libera uscita o fuori della palazzine. Un gruppo che si trovava nella sala cinema si salvò con una grande fuga, solo qualche ferito lieve. Tutta la “Feruglio” resistette alle scosse.Rimase però avvolta in una nube di polvere che non si dissipò per giorni. Il ten. col. Tullio Liuzzi, comandante di battaglione, insieme ai suoi ufficiali e sottufficiali raduna gli alpini Dopo aver constatato che non ci sono state perdite, inizia l’operazione di soccorso in una Venzone quasi completante distrutta. A mani nude, con quei pochi materiali a disposizione, vennero salvate decine e decine di persone. Tutti i feriti vennero trasportati alla “Feruglio,” che divenne in poco tempo il centro dei soccorsi e un ospedale da campo, i morti ricomposti e portati in caserma.Per mesi gli alpini divisi per squadre hanno recuperato masserie dalle abitazioni distrutte, distribuito acqua alla popolazione, rifornito il bestiame di foraggi, recuperate opere d’arte dal duomo di Venzone e da altre chiese, offrendo sostegno e conforto alla popolazione. Il 7 mattina il primo elicottero con a bordo il comandante della Julia generale De Acutis atterra sul piazzale della caserma. Passano così mesi di intenso lavoro. Arriva poi settembre quando un forte terremoto squassa di nuovo la zona E’ la fine della “Feruglio”: collassano le palazzine della 72^ e della 114^. Si squarciano a metà quella della C.C.S. e della 6^ . Tutto il resto viene gravemente danneggiato. A settembre, ai Rivoli Bianchi di Venzone il “Tolmezzo” organizza per i cittadini di Venzone una tendopoli completamente autosufficiente, con cucine rotabili, tende, docce; necessità che saranno soddisfatte fino a dicembre quando l’ onorevole Zamberletti , commissario straordinario per il terremoto, ordina il trasferimento di tutti i venzonesi verso alberghi o altre strutture in località balneari della regione. Nello stesso periodo, anche la 12^ è impegnata a Moggio Udinese nell’opera di soccorso, mentre la caserma Tinivella risulta essere gravemente lesionata al punto da dover essere successivamente abbattuta. Ricordiamo che a Gemona alla caserma Goi- Pantanali il crollo delle palazzine causò la morte di 29 artiglieri, alpini e genieri della Julia. Ben DUE MEDAGLIE D’ARGENTO AL VALOR DELL’ESERCITO vennero appuntate sulla Bandiera di Guerra.Una al battaglione per l’opera di soccorso a Venzone, una alla 12^ compagnia per l’aiuto dato alla popolazione di Moggio Udinese.Onore a tutti gli alpini del “Tolmezzo”presenti in quei mesi terribili.
Gen.Nereo GIANTIN

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